Certosa di Calci
Certosa di Calci: orario di apertura e informazioni
La Certosa di Calci, situata nel comune di Calci a circa 10 km da Pisa, è un luogo dalla storia ricca e affascinante. L'aspetto attuale della Certosa presenta forme barocche ed è composta da un grande cortile interno dedicato alla vita comune e punto di incontro con il mondo esterno. Oltre agli edifici che circondano il cortile, troviamo le celle, gli orti e gli ambienti più riservati e tranquilli, adatti alla regola di vita certosina.
Per accedere al complesso, si attraversa un vestibolo seicentesco coronato dalla statua di San Bruno, il fondatore dell'Ordine dei Certosini. A destra si trova la cappella di Sebastiano, in origine riservata alle donne, e a sinistra la foresteria delle donne, che funge da attuale biglietteria.
L'ampia corte d'onore introduce al santuario, con il prospetto barocco della chiesa di fronte all'ingresso. La chiesa, costruita su un podio con scalinata a doppia rampa, presenta al suo interno una decorazione pittorica che risale al XVII secolo. Gli affreschi della cupola e delle pareti sono opera di artisti come Antonio e Giuseppe Rolli e Stefano Cassiani.
L'altare maggiore, realizzato da Giovan Francesco Bergamini e completato nel 1686 dal figlio Alessandro, ospita una tela del Volterrano raffigurante San Bruno che offre la Certosa di Pisa alla Madonna. Dalla chiesa si accede alla sagrestia, alla cappella delle Reliquie e alle varie cappelle dove ogni monaco celebrava la messa privata quotidiana. Tra le cappelle più significative, vi è quella di San Ranieri con un dipinto di Giovan Battista Tempesti.
All'interno del monastero, è possibile visitare ambienti come la Foresteria Granducale, la Biblioteca, l'Archivio storico e la farmacia. La Quadreria del convento, ospitata nella foresteria, contiene una collezione di dipinti pregevoli, tra cui la raccolta della famiglia Borghini di Calci.
Il monastero vanta anche altre interessanti aree come l'appartamento del Priore e il refettorio, trasformato dal suo ambiente trecentesco originale con decorazioni di Pietro Giarrè. Il chiostro grande, con al centro una fontana ottagona monumentale, si affaccia sulle celle dei monaci, ciascuna concepita come unità abitativa composta da più stanze.
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