Pieve dei Santi Giovanni ed Ermolao
La Pieve dei Santi Giovanni ed Ermolao è un importante edificio religioso situato nel comune di Calci, in provincia di Pisa. Fu edificata approssimativamente tra il 1095 e il 1111 circa, al tempo dell'Arcivescovo Dalberto.
Un documento del 1174 indica che la pieve, il campanile, un chiostro ed un mulino furono costruiti al posto di una cappella preesistente sul terreno dell'Arcivescovato di Pisa. La Diocesi di Pisa fu elevata ad Arcidiocesi nel 1092, stabilendo un termine post-quem per l'edificazione della chiesa.
Tradizionalmente la chiesa è associata a Daiberto, arcivescovo di Pisa dal 1092 al 1098, permettendo di stabilire che la chiesa fu iniziata in questo periodo. Nel 1111 le reliquie di Ermolao, a cui la chiesa è dedicata, furono traslate qui, stabilendo un termine ante-quem per la fine della costruzione.
In origine, la chiesa seguiva probabilmente l'impianto tipico del Romanico Pisano, con tre navate voltate a capriate lignee, sostenute da muri spessi, illuminate da sottili finestre e suddivise in otto campate con archi a tutto sesto. Presenta un'abside unica al termine della navata centrale e l'assenza di transetto.
La Pieve dei Santi Giovanni ed Ermolao conserva diverse opere d'arte, tra cui due dipinti di Aurelio Lomi, una tavola con la Madonna col Bambino di Jacopo di Michele detto il Gera e una croce dipinta del XII secolo. L'opera più importante è il fonte battesimale del XII secolo, decorato con raffigurazioni di Gesù Cristo, san Giovanni Battista, la Vergine e due Angeli.
Questo fonte battesimale rappresenta una delle più importanti testimonianze dei caratteri neoantichi della scultura nella zona pisano-lucchese. Tra le decorazioni vi è la raffigurazione del fiume Giordano in forma umana e l'inserimento di angeli-genii, che conferiscono un grande valore storico e artistico all'opera.
Les informations fournies peuvent ne pas refléter des données réelles et sont dérivées de bases de données publiques.